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I primi verdetti al Premio Chiara 2017

I primi verdetti al Premio Chiara 2017

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23 giugno 2017

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In data odierna, nella suggestiva location dell’Isolino Virginia sul Lago di Varese, ha avuto luogo la conferenza stampa convocata dall’Associazione Amici di Piero Chiara per annunciare i primi verdetti dei concorsi organizzati per l’anno 2017 e fare il punto sulle attività e le iniziative in via di preparazione. Col presente comunicato rendiamo ufficialmente note anche in questa sede le deliberazioni delle Giurie competenti e tutte le novità che sono state riferite:

 

Terna finalista del Premio Chiara Editi 2017

Come da tradizione il concorso era riservato a raccolte di racconti, edite in Italia o in Svizzera italiana tra il 1° maggio 2016 ed il 30 aprile 2017.

Tra le raccolte pervenute alla segreteria del Premio, la Giuria letteraria, presieduta da Romano Oldrini e composta da Vittorio Colombo, Luca Crovi, Robertino Ghiringhelli, Maurizio Lucchi, Luigi Mascheroni, Mauro Novelli, Ermanno Paccagnini, Luca Saltini, Gianni Spartà, Stefano Vassere e Andrea Vitali ha selezionato la seguente terna finalista:

 

Copertina   Ritratto

Davide Bregola, La vita segreta dei mammut in Pianura Padana, Avagliano

  • Sinossi: Una raccolta di episodi letterari in cui i protagonisti, come mammut scampati all’estinzione, calati in un paesaggio tanto surreale quanto vero, compiono azioni ingenue o crudeli, sempre immersi nella loro speciale umanità. Giuseppe Pederiali, che lesse questi racconti quando erano ancora inediti, scrisse: “A leggere Davide Bregola viene spontaneo pensare a Zavattini, a Giovannino Guareschi, a Giuseppe Tonna, e a tutti gli altri scrittori della Bassa che hanno contribuito a disegnare i confini di questo paese, confini visibili soltanto attraverso la narrativa. Un paese antico, raccontato anche dagli antenati, a cominciare da Teofilo Folengo e Giulio Cesare Croce. Ma com’è oggi la Pianura Padana, e più precisamente la Bassa? I divertenti e originali episodi di Davide Bregola la mettono a fuoco con precisione e sana cattiveria: la natura piegata con violenza alle esigenze dell’industria a tutti i costi e della agricoltura meccanizzata e disciplinata al punto che non si trova un rovo o un’ortica; gli uomini che faticano a riconoscersi in una cultura sbrindellata e con radici che succhiano veleni. Nonostante tutto, in un paesaggio da glaciazione tiepida, si aggirano rari e splendidi mammut: uomini, donne, ragazzi, forse, in via di estinzione, ma consapevoli della storia naturale di ieri e del piacere di vivere in questo posto”. Gente della Pianura raccontata attraverso una scrittura che sorprende per la straordinaria visionarietà.
  • L’autore: Ferrara, 1971. Residente a Mantova, ha pubblicato conversazioni con scrittori e poeti migranti nei libri Da qui verso casa (2002) e Il catalogo delle voci (2005). Per Sironi editore ha pubblicato Racconti felici (2003) e La cultura enciclopedica dell’autodidatta (2006). Nel 2017 per Avagliano editore ha pubblicato La vita segreta dei mammut in Pianura Padana. Tiene atelier di lettura e “mappe di comunità” in centri psichiatrici e case di riposo. Ha ideato incontri-spettacolo con burattini che realizza lui stesso e con cui gira l’Italia.

   
 

Copertina   Ritratto

Francesca Manfredi, Un buon posto dove stare, La nave di Teseo

  • Sinossi: Un bosco, una vecchia casa in montagna, la piscina di un condominio. Una bambina che nuota, una ragazza che torna a casa, un padre che scompare, un altro che trova pace nel silenzio umido di una cantina. E poi, nel pulviscolo di istanti che compongono i giorni più normali, affiora la rete dei sentimenti, dei sogni, delle scoperte che illuminano e feriscono, di una memoria in cui si è sempre salvi, ma inguaribilmente soli. È con grazia e scrittura limpidissima che Francesca Manfredi racconta i protagonisti di queste undici storie, avvolti nella normalità delle loro vite, ma sempre colti sul principio di una soglia da cui poter guardare alle loro fragilità e alle loro inquietudini, come a un posto da cui non è necessario fuggire, un buon posto dove stare.
  • L’autrice: Reggio Emilia, 1988. Laureata al DAMS e diplomata al biennio in Scrittura&Storytelling della Scuola Holden, collabora con l’Accademia del Coro Maghini per la riscrittura insieme a un gruppo di autori del libretto dell’opera di Robert Schumann Der Rose Pilgerfahrt e con il GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani come corrispondente narrativo per il programma Movin’Up. Ha pubblicato racconti sul Corriere della Sera e su Linus. Con la sua prima raccolta, Un buon posto dove stare, edita da La nave di Teseo, si aggiudica il Premio Campiello Opera Prima 2017.

 
 

Copertina   Ritratto

Luca Ricci, I difetti fondamentali, Rizzoli

  • Sinossi: “Gli scrittori lavorano nelle tenebre, e come ciechi soppesano l’oscurità” ha detto José Saramago. Ma è davvero possibile raccontare una figura sfaccettata, mutevole e imprevedibile come quella di chi per mestiere inventa mondi? Come rintracciare la sua natura autentica negli abissi dell’immaginazione in cui lavora? Forse bisognerebbe partire dalle cose concrete, dalle pulsioni più animali, dai difetti. Questa è la risposta di Luca Ricci, in un ritratto composto da quattordici istantanee – fulminanti, indiscrete, perfette – che sono anche quattordici racconti d’amore: perché è l’amore, a ben vedere, il difetto più evidente, e necessario, di ogni essere umano.C’è lo scrittore che trascorre una vacanza in una spiaggia nudista, salvo poi incapricciarsi dell’unica ragazza che, chissà perché, resta vestita; c’è quello che per sbarcare il lunario apre un bed & breakfast e una sera, con la complicità di un volo cancellato, ha l’occasione di affittare una camera al più potente agente letterario del mondo; c’è quello che ogni lunedì, con una puntualità inflessibile, chiama una casa editrice pur sapendo che il suo dattiloscritto non verrà mai letto Sebbene il risultato rimandi alla perentorietà di un classico, Ricci spinge l’arte del racconto al di là delle forme note e dei generi consolidati, chiedendo alla letteratura di assolvere ancora una volta al compito più arduo, quello di indagare l’impasto misterioso di cui è fatta ogni esistenza.
  • L’autore: Pisa, 1974. Tra i suoi libri ricordiamo L’amore e altre forme d’odio (Einaudi 2006), La persecuzione del rigorista (Einaudi 2008), Come scrivere un best seller in 57 giorni (Laterza 2009), Mabel dice sì (Einaudi 2012) e Fantasmi dell’aldiquà (Scuola di Pitagora 2014). Tiene corsi sul racconto per Scuola Holden, Scuola del libro e Scuola Belleville. Collabora alle pagine culturali de Il Messaggero e del Corriere della Sera.

  
 

La parola passa ora alla Giuria dei Lettori, composta da 150 giurati, italiani e della Svizzera italiana, di cui 100 designati dagli Enti pubblici che partecipano all’iniziativa e 50 designati tra i Gruppi di Lettura e i lettori delle Biblioteche della Lombardia e del Canton Ticino. Ciascun membro riceverà gratuitamente i volumi finalisti unitamente alle schede di voto: le preferenze di tale giuria determineranno il vincitore del Premio Chiara 2017.

Per il sesto anno consecutivo le tre opere finaliste concorrerano anche al Premio della Stampa, assegnato da un’apposita Giuria di 15 giornalisti d’alto profilo ed espressione di testate della regione insubrica. Per l’anno 2017 la Giuria è presieduta da Nicoletta Romano (direttrice Living is Life) e composta da Matteo Airaghi (Corriere del Ticino), Gianni Beraldo (direttore Varese 7 Press), Enrico Camanzi (Il Giorno), Francesco Caielli (direttore La Provincia di Varese), Manuela Camponovo (Giornale del Popolo), Paolo Carnevale (Corriere della Sera), Cristiana Castelli (Lombardia Oggi), Mario Chiodetti (freelance), Lorenzo Crespi (Telesettelaghi), Andrea Giacometti (direttore Varese Report), Marco Giovannelli (direttore VareseNews), Matteo Inzaghi (direttore Rete 55), Mariagrazia Rabiolo (RSI Radiotelevisione svizzera) e Franco Tettamanti (freelance). La busta con il nominativo prescelto sarà aperta durante la Manifestazione finale del Premio Chiara: il vincitore sarà premiato con un’opera di Marcello Morandini, insigne artista del nostro territorio. Il Premio della Stampa non influisce sulla classifica finale del Premio Chiara, che è decisa unicamente dai voti della Giuria dei Lettori.

 

Sezione Segnalati

Per la Sezione Segnalati, che premia annualmente un libro di racconti concorrente al Premio Chiara non giunto in finale, ma che sappia ben interpretare le caratteristiche peculiari del territorio e della popolazione insubrica, la Giuria ha deciso di indicare il seguente volume:

 

Copertina   Ritratto

Alessandro Reali, Il diavolo del Ticino e altri racconti, Libreria Ticinum

con la seguente motivazione:

    “I racconti di Reali mescolano con disinvoltura leggende e fatti accaduti: l’autore si pone come testimone e salvatore di storie che altrimenti andrebbero perdute, rendendole più vere in quanto ambientate in un territorio che ha sempre generato narratori”

  • Sinossi: Racconti capaci di cancellare i confini tra realtà e immaginario per cui le leggende o le storie anche inventate, diventano più vere perché attingono alle profonde radici di un territorio che ha sempre generato narratori. Un esempio di come le tradizioni orali e l’immaginario del luogo affiorino ciclicamente creando una grande storia letteraria che continua e che gli dà quel senso di classicità che l’autore ha intuito scrivendo.
  • L’autore: Pavia, 1966. Lavora presso un laboratorio chimico dell’ENI. Legge molto. Ama l’arte. Ascolta i cantautori italiani, Bob Dylan, il blues e il jazz. Gli piace la quiete, fumare la pipa, il toscano e, ogni tanto, fare notte in birreria con gli amici di sempre. Dalla sua penna sono nati i romanzi d’investigazione con protagonista l’Agenzia Sambuco e Dell’Oro, editi da Frilli: Fitte Nebbie (2012), Sambuco e il segreto di viale Loreto, La morte scherza sul Ticino (2014), Ritorno a Pavia (2015) e Ultima notte in Oltrepò (2016). Sempre per Frilli ha pubblicato Risaia crudele. Quei giorni dell’inverno ’45 (2014) e La bestia di Sannazzaro. Lomellina, inverno di guerra 1917 (2016).

 
 

Finalisti del Premio Chiara Giovani 2017

Il concorso era riservato a ragazzi dai 15 ai 25 anni, chiamati a scrivere un racconto breve, originale e inedito, compreso tra le 4.500 e le 7.500 battute, sulla traccia “La porta di casa”.

Tra i 155 racconti pervenuti alla segreteria del Premio da tutta Italia e dal Canton Ticino, la Giuria tecnica, presieduta da Giuseppe Battarino, scrittore e magistrato, e composta da Cristina Boracchi, preside Liceo Crespi Busto Arsizio, Salvatore Consolo, preside Liceo Classico Cairoli Varese, Angelo Dettori, vincitore del Premio Chiara Inediti 2016, Massimo Gezzi, docente di lettere Liceo Lugano 1, Andrea Giacometti, direttore Varesereport, Paolo Giorgetti, docente di ingegneria gestionale alla SUPSI Lugano, ha selezionato i seguenti 27 finalisti:

 

    Elettra Aldinio
    Elettra Aldinio
    Cantello (VA), 2000, studentessa,
    con il racconto Oltre le colonne d’Ercole
     

    Chiara Andreatta
    Chiara Andreatta
    Lonate Pozzolo (VA), 1996, studentessa,
    con il racconto Il ritorno
     

    Chiara Aquilino
    Chiara Aquilino
    Gallarate (VA), 1997, studentessa,
    con il racconto La porta invisibile
     

    Manuel Caldarese
    Manuel Caldarese
    Orzinuovi (BS), 1993, lavoratore
    con il racconto Che cosa è sano
     

    Oreste Campagner
    Oreste Campagner
    Cugliate Fabiasco (VA), 1992, studente,
    con il racconto L’ultima soglia
     

    Sebastiano Colaluce
    Sebastiano Colaluce
    Varese, 1997, studente,
    con il racconto Itaca fa rumore
     

    Federica Valentina Consolandi
    Federica Valentina Consolandi
    Cesate (MI), 1994, studentessa,
    con il racconto Le porte sotto il divano
     

    Mattia De Rinaldis
    Mattia De Rinaldis
    Varese, 1992, studente,
    con il racconto La casa con le porte verdi
     

    Loredana Esposito
    Loredana Esposito
    Ferno (VA), 1992, studentessa,
    con il racconto Lo scatto
     

    Maddalena Franco
    Maddalena Franco
    Varese, 2001, studentessa,
    con il racconto Sette passi, cinque gradini
     

    Lucia Giannini
    Lucia Giannini
    Gassino Torinese (TO), 1992, lavoratrice,
    con il racconto La porta di casa
     

    Chiara Maria Jacazzi
    Chiara Maria Jacazzi
    Varese, 2000, studentessa,
    con il racconto La porta del cuore
     

    Anna Lenzin
    Anna Lenzin
    Agra – CH, 1999, studentessa,
    con il racconto L’importanza della routine
     

    Beatrice Massara
    Beatrice Massara
    Sumirago (VA), 2001, studentessa,
    con il racconto La porta di casa
     

    Tommaso Merati
    Tommaso Merati
    Somma Lombardo (VA), 1997, studente,
    con il racconto Nella casa del custode
     

    Alessandro Neri
    Alessandro Neri
    Bissone – CH, 1999, studente,
    con il racconto La porta di casa
     

    Alessandro Padovani
    Alessandro Padovani
    Pedavena (BL), 1993, studente,
    con il racconto Se non c’è la porta entrano i cattivi
     

    Beatrice Maria Paris
    Beatrice Maria Paris
    Varese, 2001, studentessa,
    con il racconto La porta di casa
     

    Luca Passi
    Luca Passi
    Varese, 1997, studente,
    con il racconto Come un essere umano
     

    Martina Pastori
    Martina Pastori
    Rho (MI), 1997, studentessa
    con il racconto Chicchi di grano
     

    Giulio Pistolesi
    Giulio Pistolesi
    Milano, 1999, studente,
    con il racconto Rebecca
     

    Michele Ponti
    Michele Ponti
    Induno Olona (VA), 1998, studente,
    con il racconto Magnolia
     

    Jacopo Savoia
    Jacopo Savoia
    Bellinzona – CH, 1999, studente,
    con il racconto Quando vai allo zoo non dar del pane al pazzo
     

    Federica Sommaruga
    Federica Sommaruga
    Pregassona – CH, 1999, studente,
    con il racconto Dell’ultimo orizzonte
     

    Sara Tomassini
    Sara Tomassini
    Villanova d’Albenga (SV), 1993, studentessa,
    con il racconto Rossa e verde
     

    Arianna Trombaccia
    Arianna Trombaccia
    Roma, 1996, studentessa,
    con il racconto Anniversario
     

    Micol Vanni
    Micol Vanni
    Luino (VA), 1992, studentessa,
    con il racconto Fiori, frutta e un gatto cinese
     

Copertina
Come di consueto, i suddetti racconti vengono raccolti in un volume (di cui è riprodotta a lato la copertina) pubblicato a cura dell’Associazione Amici di Piero Chiara, che viene inviato ai 150 membri della già citata Giuria dei Lettori, cui spetta votare e stabilire la graduatoria dei premiati. Tale libro sarà inoltre acquistabile nelle migliori librerie del Varesotto e del Canton Ticino, oltreché contattando la segreteria del premio.

 

Vincitore del Premio Chiara Inediti 2017

Il concorso si rivolgeva ad aspiranti scrittori dai 25 anni in su, chiamati a produrre una raccolta di almeno 3 racconti inediti, per un totale di circa 160.000 battute.

La Giuria tecnica presieduta da Andrea Fazioli e composta da Elisabetta Bucciarelli, Michele Mancino, Diego Pisati, Federico Roncoroni, esprimendo la sua soddisfazione per la qualità dei lavori pervenuti da tutta Italia e dalla Svizzera Italiana, ha designato vincitore:

Marco Cavaliere
Marco Cavaliere
Napoli, 1989,
con la raccolta Il breve ritorno di Colapesce

con la seguente motivazione:

    “I racconti di Marco Cavaliere sono caratterizzati da un uso piano e consapevole della lingua, messa al servizio di un’onesta invenzione narrativa. Sono ambientati perlopiù in scenari mediterranei, descritti con essenzialità e con un buon uso dei dettagli. I protagonisti sono giovani, adolescenti e quasi adulti, alle prese con esperienze formative: i primi amori, la percezione della morte, le prove di coraggio, l’amicizia, l’entusiasmo e la disillusione. Lo stile è efficace nel delineare con sobrietà, ma anche con ironia, situazioni narrative brevi e verosimili.”

  • L’autore: Napoli, 1989. Laureato in Geologia all’Università di Napoli Federico II, ha vissuto e lavorato nel settore minerario in Australia e in Cina, dove ha condotto ricerche nel campo geochimico-ambientale. La sua passione è il mare: la pesca in apnea e il kayak. Ha frequentato il laboratorio di scrittura creativa “L’isola delle Voci” a cura di Nando Vitali. I suoi racconti e articoli sono apparsi su Sapore di Cina, Nuok e nelle antologie cartacee L’albero dell’Inchiostro (Laura Capone Editore) e Scripta VOLant (Edarc Edizioni). Nel 2015 ha vinto la 1° edizione del concorso letterario per racconti “Racconta un libraio”.

 

 

Il vincitore si aggiudica la pubblicazione del proprio manoscritto a cura della Pietro Macchione Editore e sarà presentato alla finale del Premio Chiara 2017.

La Giuria ha inoltre deliberato di selezionare otto ulteriori racconti tra le opere concorrenti, che saranno pubblicati in un’antologia, sempre a cura della Pietro Macchione Editore. Seguiranno dettagli in merito.

 

Premio Chiara alla Carriera

Celebra il suo ventennale questo importante riconoscimento, che dal 1997 viene conferito annualmente ad una personalità internazionale della letteratura e della cultura di prima grandezza, che si sia particolarmente distinta per aver mantenuto nel suo lavoro un forte legame con il proprio territorio.

Per il 2017 gli Amici di Piero Chiara hanno decretato di attribuirlo a


Valerio Massimo Manfredi

Valerio Massimo Manfredi

Modena, 1943. Scrittore di narrativa e saggistica, giornalista, autore e conduttore televisivo, autore di sceneggiature cinematografiche e televisive, archeologo specializzato in topografia antica. Ha insegnato in prestigiosi atenei, in Italia e all’estero, e condotto spedizioni e scavi in vari siti del Mediterraneo, pubblicando in sede accademica numerosi articoli e saggi. Come autore di narrativa, ha pubblicato con l’editore Mondadori ventitrè tra romanzi e raccolte di racconti: Palladion, Lo scudo di Talos, L’Oracolo, Le Paludi di Hesperia, La Torre della Solitudine, Il faraone delle sabbie (Premio librai città di Padova), la trilogia Alexandros, pubblicata in 39 lingue in tutto il mondo, Chimaira, L’ultima legione, da cui è tratto il film prodotto da Dino De Laurentiis, L’Impero dei draghi, Il Tiranno (Premio Corrado Alvaro e Premio Vittorini), e L’armata perduta.

 

 
Questa la motivazione:

    “Appassionato studioso e ricercatore del mondo antico ne ha saputo ricostruire in maniera affascinante geografie, eventi e personaggi nei suoi romanzi e nei suoi racconti. A una precisa rappresentazione storica ha da sempre unito un incredibile talento narrativo capace di dare forma epica e poetica alle fonti storiche rielaborate. I miti greci e latini, le vicende sociali e politiche di città come Roma, Sparta e Atene, le biografie di personaggi come Alessandro Magno hanno permesso a Manfredi di costruire saghe in cui è difficile distinguere la fantasia dalla realtà.”

Il riconoscimento gli sarà conferito domenica 15 ottobre 2017 alle ore 17.00 presso la consueta location del Teatro Sociale di Luino (VA), nella manifestazione di gala che sarà presentata da Luca Crovi e Claudia Donadoni. L’ingresso sarà libero fino ad esaurimento posti.

 

Comunicazioni, notizie varie, appuntamenti

Nelle prossime settimane verrà resa nota la lista dei finalisti del Premio Riccardo Prina “un racconto fotografico”, la cui Giuria sta al momento valutando i lavori pervenuti alla segreteria. Stabile (su numeri elevati) la partecipazione a tale concorso, che all’alba della settima edizione si è ormai imposto come fiore all’occhiello delle nostre iniziative.

A causa di un sopraggiunto impedimento di Paolo Cognetti, il seminario di scrittura da lui tenuto è stato posticipato dal 4 all’11 ottobre p.v., ferma restando la validità delle iscrizioni già registrate.

Ecco infine qualche rapida anticipazione in merito alle date degli appuntamenti salienti legati ai nostri premi per l’anno 2017:

  • Mercoledì 28 settembre, ore 18.00 – La Triennale di Milano
    Incontro con il fotografo Vincenzo Castella. Seguirà l’inaugurazione della mostra delle opere finaliste del Premio Riccardo Prina 2017.
  • Domenica 8 ottobre, ore 16.00 – Libreria Feltrinelli di Varese
    Incontro con i finalisti del Premio Chiara Giovani 2017, intervistati da Giuseppe Battarino e Andrea Giacometti
  • Domenica 29 ottobre, ore 16.00 – Galleria Ghiggini Varese
    Premiazione Premio Riccardo Prina 2017 e inaugurazione mostra delle opere finaliste
  • Sabato 21 ottobre, ore 17.00 – Biblioteca Cantonale di Lugano
    Incontro con i finalisti del Premio Chiara 2017, intervistati da Luca Saltini e Stefano Vassere
  • Domenica 22 ottobre, ore 11.00 – Museo MAGA Gallarate
    Incontro con i finalisti del Premio Chiara 2017, intervistati da Maurizio Lucchi e Andrea Vitali. Evento realizzato in collaborazione con il Festival DuemilaLibri
  • Domenica 22 ottobre, ore 17.00 – Sala Napoleonica, Ville Ponti di Varese
    Manifestazione finale del Premio Chiara 2017 con spoglio in diretta delle schede di voto e proclamazione del vincitore. La manifestazione includerà inoltre la premiazione dei vincitori del Premio Chiara Giovani, della Sezione Segnalati, del Premio Chiara Inediti e del Premio Giuria della Stampa. Conducono Claudia Donadoni e Luigi Mascheroni

Il calendario completo degli eventi del Festival del Racconto 2017 sarà via via reso disponibile sulla pagina dedicata di questo sito.

 

Rivedi la conferenza stampa

Ecco di seguito i momenti salienti della conferenza:



Per vedere invece la registrazione integrale, cliccare qui.
 


Scarica i comunicati stampa (zip)
Guarda le foto della conferenza

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