Evento
Dino Meneghin, storia di una leggenda
Proiezione del docufilm
Il racconto della storia di un’icona nazionale, fiera ed inarrivabile ma anche umana e dotata di una simpatia naturale, capace di costruire un ponte tra passato e presente, avvicinando nuove generazioni di appassionati ad un’epoca leggendaria del basket italiano.
Dino Meneghin sarà presente in sala! Conduce Pier Bergonzi, interviene Flavio Vanetti.
Protagonisti

Dino Meneghin, Alano di Piave, 1950, è uno dei simboli del basket italiano. La sua carriera nella massima serie italiana, iniziata all’età di sedici anni e terminata a quarantaquattro, è un esempio di longevità agonistica, che lo ha portato addirittura a giocare contro suo figlio Andrea in una partita ufficiale di campionato. Ha giocato per Varese (1966-1981), Milano (1981-1990, 1993-1994) e Trieste (1990-1993), totalizzando 836 partite e segnando 8.580 punti. Ha partecipato a 13 finali di Coppa dei Campioni, vincendone 7. A queste vanno aggiunte 2 Coppe delle Coppe, 1 Coppa Korać e 4 Coppe Intercontinentali. A livello nazionale ha vinto 12 scudetti e 6 Coppe Italia. Con la nazionale italiana ha partecipato a 4 Olimpiadi (vincendo la medaglia d’argento a Mosca 1980) ed ha vinto una medaglia d’oro e due di bronzo ai campionati europei. Con la maglia della nazionale italiana è sceso in campo 272 volte e ha realizzato 2845 punti. Dopo il ritiro, è stato team manager di Milano e della nazionale italiana. Ha collaborato con Sky Sport. Dal 2008 al 2013 è stato a capo della Federazione Italiana Pallacanestro (prima da commissario, poi da presidente); dal 2016 ne è presidente onorario.

Pier Bergonzi, vicedirettore de La Gazzetta dello Sport. Ha redatto libri sul ciclismo e sullo sport. E’ del 2010 il suo primo romanzo: L’ultimo gregario, ed. Rizzoli, dedicato a Fausto Coppi. Ha curato la realizzazione di video per la RCS, alcuni distribuiti allegati alla Gazzetta. Dal suo libro Pantani: un eroe tragico è stata tratta la fiction RAI “Il pirata – Marco Pantani”.

Flavio Vanetti, varesino, classe 1959, dopo sette anni alla “Gazzetta dello Sport” (1982-1989) è passato alla redazione sportiva del “Corriere della Sera”, occupandosi di F1, moto, sci alpino, basket, scherma, volley e anche di rugby, atletica, vela e occasionalmente di calcio. Collezionista di trenini Märklin, pilota a tempo perso di volo a motore e ultimamente anche di droni, inoltre è appassionato di viaggi, cinema, teatro e libri. Ha scritto a quattro mani con Dino Meneghin il volume Passi da gigante.




