Evento

Incontro con Andrea Vitali
15
Ott
2020

Incontro con Andrea Vitali

  • Indirizzo:via Zara 37
  • Luogo:Biblioteca Frera - Tradate (VA)
  • Orario:Dalle 21:00

Programma

Lo scrittore presenta il suo ultimo libro Un uomo in mutande e l’antologia ebook Andrà tutto bene cui ha partecipato per raccogliere fondi per la ricerca contro il Covid-19. Un’occasione per raccontare la sua “vita parallela” in questi difficili mesi, tra la scrittura e il “ritorno in campo” come medico.

Dialoga con lui Maurizio Lucchi.
 

Protagonisti

Andrea Vitali
Andrea Vitali, Bellano, 1956, ha esercitato la professione di medico. Ha pubblicato tra gli altri Il meccanico Landru (1992), L’ombra di Marinetti (vincitore del Premio Chiara 1995), Aria del lago (2001) e, con Garzanti, Una finestra vistalago (2003, Premio Grinzane Cavour 2004 e premio Bruno Gioffrè 2004), Un amore di zitella (2004), La signorina Tecla Manzi (2004, Premio Dessì), La figlia del podestà (2005, Premio Bancarella 2006), Il procuratore (2006, Premio Montblanc), Olive comprese (2006), Dopo la lunga e penosa malattia (2008), Pianoforte vendesi (2009), La mamma del sole (2010), Tutti i santi (con Giancarlo Vitali, 2011), La leggenda del morto contento (2011), Zia Antonia sapeva di menta (2011), Galeotto fu il collier (2012), Le tre minestre (2013), Un bel sogno d’amore (2013). Con Rizzoli pubblica Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti (2014), poi torna a Garzanti con Quattro sberle benedette (2014). Nel 2008 vince il premio letterario Boccaccio per l’opera omnia, nel 2015 il premio De Sica e nel 2019 il premio Giovannino Guareschi per l’Umorismo nella Letteratura. Con Massimo Picozzi ha scritto anche La ruga del cretino. I suoi romanzi più recenti sono Certe fortune e Sotto un cielo sempre azzurro.

 

 
Maurizio Lucchi
Maurizio Lucchi, Milano 1957. Dopo gli esordi, ai tempi del liceo, in un settimanale di cronaca di Sesto San Giovanni (MI), intraprende seriamente la strada del giornalismo durante gli studi universitari, diventando pubblicista all’inizio degli anni ’80 grazie alle collaborazioni con “La Prealpina”. Ha lavorato come corrispondente per “Il Giorno”, ha fatto esperienze in radio, ha collaborato con varie testate quotidiane e settimanali nazionali e, dal 1986, è entrato all’ANSA dove ha lavorato per 30 anni, occupandosi di cronaca e politica nazionale, raggiungendo la qualifica di caporedattore nella sede di Milano. Dal settembre 2016 è stato chiamato a dirigere “La Prealpina”.

 

 

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