L’Associazione AMICI DI PIERO CHIARA con la collaborazione e il sostegno della Pietro Macchione Editore e di diversi sponsor pubblici e privati, ha indetto la XVI edizione del Premio Chiara Inediti per una raccolta di racconti.
Il concorso era riservato a raccolte di racconti inediti (minimo 3 mai apparsi su quotidiani e riviste o sul web) in lingua italiana, di autori di età non inferiore ai 25 anni, residenti in Italia o nella Svizzera italiana, nonché a residenti in altri Stati se iscritti all’AIRE o al RSE. Le raccolte dovevano essere integralmente opera di un solo autore: non erano ammesse partecipazioni “a più mani”.
L’opera doveva essere di circa 160.000 battute, spazi inclusi (tutorial per il conteggio).
Gli autori che intendevano partecipare al concorso dovevano far pervenire, esclusivamente per via telematica mediante l’apposita pagina del presente sito web (nessun invio cartaceo richiesto), entro e non oltre il 5 MAGGIO 2025, quanto segue:
La Giuria tecnica presieduta da Andrea Fazioli scrittore e composta Andrea Giacometti direttore Varesereport, Mario Iodice docente Università dell’Insubria e Pontificia Università Salesiana Roma, Marco Linari giornalista e scrittore, Stefania Radman giornalista Varesenews ha valutato i 40 elaborati pervenuti da tutta Italia e dalla Svizzera Italiana, designando vincitore:

Rodolfo Nicodemi
Milano, 1950
con la raccolta L’estate di San Martino
Questa la motivazione ufficiale:
“Una carrellata di personaggi e di luoghi che accompagnano dolcemente il lettore. Dal racconto sul lido al professore di greco, passando per tante altre vicende sempre ben caratterizzate. La semplicità della scrittura aiuta a seguire una trama che è lenta ma non per questo noiosa. Sono racconti in cui contano soprattutto le sfumature. Risulta piacevole da leggere, a tratti delicato e commovente.”
Sinossi: Ai primi di novembre capita che all’improvviso ritorni l’estate. È quella che la cultura popolare chiama l’estate di San Martino. Arriva inaspettata, il suo è un tempo breve, ma se ne va lasciandoci il ricordo di giorni dolci strappati all’inverno. C’è un’estate di San Martino nel nostro destino? Io spero di sì, la vita è sempre pronta a regalarci una nuova opportunità; effimera o duratura poco importa, bisogna cercarla e non avere paura di afferrarla. L’Estate di San Martino raccoglie sei piccole storie di felicità insperate, di coraggio e di voglia di rimettersi in gioco. I racconti sono ambientati indifferentemente al mare o in città, in Italia o all’estero, perché la vita può sorprenderci ovunque.
Rodolfo Nicodemi, nome germanico e cognome greco, ma italianissimo: nato a Milano nel 1950, da famiglia per tre quarti varesina e un quarto toscana. Prima il liceo classico, poi una laurea in ingegneria e un master in economia per una vita come dirigente d’azienda. Con la pensione, nasce improvvisa la passione per la scrittura: tutti i giorni qualche ora alla scrivania. Non riesce a definirsi uno scrittore, si sente piuttosto un seminatore di tracce. Come Pollicino nel bosco, nelle sue storie lascia tracce che permettono a qualcuno di ritornare indietro nel tempo, o magari ad altri, più giovani, di avventurarsi in un mondo sconosciuto. Nel novembre del 2023 ha pubblicato con ZeroUnoUndici Edizioni Duccio Mucciarelli, romanzo finalista al Premio 1 Romanzo x 1000.
La raccolta vincitrice viene stampata in 200 copie dalla Pietro Macchione Editore. All’autore spettano 25 copie gratuite dell’opera. Singoli racconti tratti dall’opera vincitrice e da quelle eventualmente segnalate possono essere pubblicati su giornali e riviste, cartacei e online, previa approvazione dell’Associazione Amici di Piero Chiara. In caso di successive ristampe, editore e autore definiranno un apposito contratto
La Giuria ha altresì deliberato di attribuire una menzione al concorrente

Edoardo Zanzi
Varese, 1990
con la raccolta Musica per nottambuli
Questa la motivazione ufficiale:
“Per la sua capacità di raccontare i giovani con autenticità e profondità, intrecciando emozioni quotidiane e sogni grandi con una scrittura brillante e mai banale.”
Sinossi: Una suite di racconti intimi, ironici e disincantati. Storie di padri e figli, di amori esitanti, di musicisti falliti e paesi che si spengono piano, che legano il destino di personaggi che vivono sul margine tra la realtà e la malinconia. Tra dialoghi serrati a momenti di tenerezza incerta, le voci cambiano, ma il tono resta quello di una generazione che osserva il mondo da dietro un vetro appannato — fra sigarette, sarcasmo e una colonna sonora di canzoni notturne. Sono i nottambuli del nostro tempo: figli senza maestri, sognatori con i piedi nell’asfalto, eredi di un disincanto lucido e pieno di poesia.
Edoardo Zanzi, Varese, 1999. Bizzozerese doc, dopo la maturità classica si laurea in filosofia all’Università statale di Milano. Prestato il servizio civile presso la biblioteca civica di Varese, ha lavorato per due anni come addetto stampa, per poi passare in un’agenzia di comunicazione, dividendosi con Milano. Da sempre coltiva la passione per la scrittura e il sogno nel cassetto di poterne fare la sua professione.
Ci fa piacere comunicare che anche questa raccolta “vedrà la luce” nel mercato librario grazie a Effetto Edizioni, con prefazione di Marco Pinti.
La premiazione ufficiale del vincitore e della menzione avverrà alla Finale del Premio Chiara 2025, domenica 19 ottobre ore 17 alla Sala Napoleonica Ville Ponti Varese.