Evento

Incontro con i finalisti del Premio Chiara 2019 a Lugano
26
Ott
2019

Incontro con i finalisti del Premio Chiara 2019 a Lugano

  • Indirizzo:Viale Carlo Cattaneo, 6
  • Luogo:Biblioteca Cantonale di Lugano - CH
  • Orario:Dalle 17:30
  • Ingresso libero

Programma

Le finaliste del Premio Chiara 2019 Beatrice Masini, Laura Morante, Marta Morazzoni si presentano al pubblico svizzero nella consueta cornice della Sala Tami della Biblioteca Cantonale di Lugano.

Ad intervistarle Maurizio Lucchi, Luca Saltini e Stefano Vassere.

Seguirà aperitivo.
 

Protagonisti

Beatrice Masini
Beatrice Masini, Milano, 1962. Editor, autrice di opere per l’infanzia e stimata traduttrice (tra gli altri, si è occupata della traduzione di diversi volumi della saga di Harry Potter di J.K. Rowling). Nel 2010 Bambini nel bosco, edito da Fanucci, è stato selezionato al Premio Strega, mentre con Tentativi di botanica degli affetti, di Bompiani, ha vinto il Premio Selezione Campiello, il Premio Alessandro Manzoni e il Premio Viadana nel 2013. Le sue opere sono tradotte in venti paesi. Si è aggiudicata più volte il Premio Andersen – Il mondo dell’infanzia, sia come autrice che come traduttrice. Arriva in finale al #Chiara2019 con Più grande la paura (Marsilio).

 
Laura Morante
Laura Morante, Inizia la sua carriera da giovanissima, prima nella danza con la compagnia di Patrizia Cerroni, poi in teatro con Carmelo Bene, al cinema con Giuseppe e Bernardo Bertolucci, Nanni Moretti, Mario Monicelli, Gianni Amelio, Pupi Avati, Peter Del Monte. Nel corso degli anni si cimenta con il cinema italiano e straniero, lavorando con autori di grande prestigio come Monteiro, Malkovich, Tanner, Vecchiali e Resnais. Forte di premi e riconoscimenti per la sua carriera di attrice, nel 2012 esce Ciliegine, il suo primo film come regista (Globo d’oro come Regista rivelazione). Nel 2016 firma la sua seconda regia con il film Assolo. Arriva in finale al #Chiara2019 con Brividi immorali (La nave di Teseo).

 
Marta Morazzoni
Marta Morazzoni, Nata a Milano, ha insegnato lettere in una scuola superiore. Laureata in filosofia con Remo Cantoni alla Statale di Milano, ha tenuto rubriche di critica teatrale su riviste specializzate. Il suo primo libro, i racconti de La ragazza col turbante (1986), ha ottenuto uno straordinario successo critico sia in Italia sia all’estero, dove è stato tradotto in nove lingue. Analogo consenso hanno ricevuto anche i tre volumi successivi: L’invenzione della verità (1988, premio Campiello), Casa materna (1992, premio selezione Campiello) e L’estuario (1996). Ha pubblicato poi Il caso Courrier, Una lezione di stile e Un incontro inatteso per il consigliere Goethe, Trentasette libri e un cane, Lezioni svizzere. Nel 2014 per Guanda esce il libro-inchiesta Il fuoco di Jeanne, sulla storia di Giovanna d’Arco. Nel 2018 è stata premiata con il Premio Fondazione Campiello alla carriera. Arriva in finale al #Chiara2019 con Il dono di Arianna (Guanda).

 
Maurizio Lucchi
Maurizio Lucchi, Milano 1957. Dopo gli esordi, ai tempi del liceo, in un settimanale di cronaca di Sesto San Giovanni (MI), intraprende seriamente la strada del giornalismo durante gli studi universitari, diventando pubblicista all’inizio degli anni ’80 grazie alle collaborazioni con “La Prealpina”. Ha lavorato come corrispondente per “Il Giorno”, ha fatto esperienze in radio, ha collaborato con varie testate quotidiane e settimanali nazionali e, dal 1986, è entrato all’ANSA dove ha lavorato per 30 anni, occupandosi di cronaca e politica nazionale, raggiungendo la qualifica di caporedattore nella sede di Milano. Dal settembre 2016 è stato chiamato a dirigere “La Prealpina”.

 

 
Luca Saltini
Luca Saltini, scrittore. Ha una laurea in filosofia conseguita a Milano e un dottorato in Lettere dell’università di Ginevra. Ha pubblicato, come autore o curatore, una quindicina di volumi su temi storici e letterari. Con il libro Il viaggiatore della parola (2007) ha vinto il premio letterario internazionale Cesare Angelini. Ha pubblicato i romanzi Tattoo, Il Demolitore di camper, Periferie.

 

 
Stefano Vassere
Stefano Vassere, Lugano, 1962. Dopo la Maturità al Liceo di Lugano, studia all’Università di Zurigo, dove consegue la licenza e il dottorato in linguistica generale; dopo un periodo di assistenza nel medesimo ateneo, assume la direzione della redazione del Repertorio toponomastico ticinese (progetto di catalogazione e valorizzazione del patrimonio dei nomi di luogo del Cantone Ticino), che mantiene fino al 2012. Dal 1997 insegna linguistica generale all’Università degli Studi di Milano, dapprima nella Facoltà di Lettere e Filosofia, poi nella Facoltà di Medicina e Chirurgia. Già direttore delle biblioteche cantonali di Bellinzona e Locarno dal 2013, nel 2016 assume la conduzione anche di quelle di Lugano e Mendrisio, oltre alla direzione del Sistema bibliotecario ticinese.

 

 

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