Evento
I finalisti del Premio Chiara 2025 a Lugano
Programma
I tre finalisti del Premio Chiara 2025 Piero Colaprico, Andrej Longo, Gabriele Pedullà si presentano al pubblico svizzero nella consueta cornice della Sala Tami della Biblioteca Cantonale di Lugano. In dialogo con Luca Saltini, Stefano Vassere, Mauro Novelli.
Protagonisti

Piero Colaprico, vive a Milano, è scrittore di gialli e inviato speciale di Repubblica, testata per cui ha seguito numerose inchieste su criminalità e corruzione. È noto per aver coniato il termine “Tangentopoli” e, insieme all’editorialista Giuseppe D’Avanzo, ha svelato la vicenda della celebre telefonata di Silvio Berlusconi in questura e le serate “bunga bunga” ad Arcore. Ha scritto sia saggi sia romanzi di fiction. Tra i primi si ricordano Manager calibro 9 – vent’anni di malavita a Milano (Garzanti, 1996), basato anche sui colloqui con il pentito Saverio Morabito, e Capire tangentopoli (il Saggiatore, 1996). In ambito narrativo ha pubblicato Kriminalbar (Garzanti, 1998), dedicato agli stili di vita della penultima generazione criminale italiana, Trilogia della città di M. (il Saggiatore, 2004, premio Scerbanenco), e La donna del campione (Rizzoli, 2008). Particolarmente significativo è il ciclo di romanzi con protagonista il maresciallo Pietro Binda, anziano investigatore dei carabinieri di via Moscova, attivo nella Milano degli anni Ottanta. I primi tre titoli, scritti con l’anarchico Pietro Valpreda, sono stati successivamente raccolti da Feltrinelli in Le indagini del maresciallo Binda (2013); dopo la scomparsa di Valpreda, ha proseguito il ciclo da solo con altri romanzi, tra cui Il fantasma del ponte di ferro (Rizzoli, 2018). Con Feltrinelli ha pubblicato anche Le cene eleganti (2011) e La strategia del gambero (2017). Per il teatro ha scritto Qui città di M, rimasto in scena per quattro anni. Finalista al #Chiara2025 con Le vie della katana, Feltrinelli.

Gabriele Pedullà, Roma, 1972. Redattore de “Il Caffè illustrato”, scrive sulle pagine di “Alias” e insegna Letteratura italiana presso l’università di Teramo. Ha pubblicato saggi su Beppe Fenoglio (Donzelli 2001), sulla condizione del cinema e delle altre arti nell’epoca degli individual media (In piena luce, Bompiani 2008) e, da Einaudi, una fortunata antologia di Racconti della Resistenza (2005 e 2006). Un suo racconto è comparso nella raccolta La qualità dell’aria (minimum fax 2004). Per Einaudi ha pubblicato il suo primo libro di narrativa, la raccolta di racconti Lo spagnolo senza sforzo (2009) e Lame (2017); ha inoltre curato (con Sergio Luzzatto) l’Atlante della letteratura italiana (di cui è uscito il primo volume nel 2010, il secondo nel 2011 e il terzo nel 2012). È tradotto in inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese e coreano. Finalista al #Chiara2025 con Certe sere, Pablo, Einaudi.

Andrej Longo, deve il suo nome alla passione del padre per Guerra e pace di Tolstoj. Dopo essersi laureato in Lettere al DAMS di Bologna, ha lavorato come bagnino, cameriere e pizzaiolo. Si dedica poi alla sua vera passione, la scrittura, collaborando come autore di opere teatrali, radiofoniche e cinematografiche. Nel 2007 pubblica Dieci (Adelphi), una raccolta di racconti ambientati a Napoli ed ispirati ai dieci comandamenti, per il quale Longo viene insignito del Premio Bagutta, del Premio Nazionale di Narrativa Bergamo e del Premio Chiara. Tra gli altri titoli, Lu campo di girasoli (Adelphi, 2011), L’altra madre (Adelphi, 2016), Solo la pioggia (Sellerio, 2021), Chi ha ucciso Sarah? (Sellerio, 2021), primo volume della serie gialla dedicata al poliziotto Antonio Acanfora. Finalista al #Chiara2025 con Undici: non dimenticare, Sellerio.

Luca Saltini, è nato a Milano e vive a Lugano, dove lavora come responsabile dell’attività culturale della Biblioteca Cantonale. Ha scritto racconti per bambini e ha pubblicato Tattoo (Fernandel, 2012); Il demolitore di camper (Fernandel, 2013) – da cui è stato tratto un film con Milena Vukotic, di cui è stato co-sceneggiatore –, Periferie (ADV – Alla Chiara Fonte, 2015). Nel 2018 pubblica il romanzo Una piccola fedeltà (Giunti), mentre nel 2023 è la volta di Scrivimi dal confine (Piemme).

Stefano Vassere, Lugano, 1962. Dopo la Maturità al Liceo di Lugano, studia all’Università di Zurigo, dove consegue la licenza e il dottorato in linguistica generale; dopo un periodo di assistenza nel medesimo ateneo, assume la direzione della redazione del Repertorio toponomastico ticinese (progetto di catalogazione e valorizzazione del patrimonio dei nomi di luogo del Cantone Ticino), che mantiene fino al 2012. Dal 1997 insegna linguistica generale all’Università degli Studi di Milano, dapprima nella Facoltà di Lettere e Filosofia, poi nella Facoltà di Medicina e Chirurgia. Già direttore delle biblioteche cantonali di Bellinzona e Locarno dal 2013, nel 2016 assume la conduzione anche di quelle di Lugano e Mendrisio, oltre alla direzione del Sistema bibliotecario ticinese.

Mauro Novelli insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università Statale di Milano, dove coordina il Master in Editoria. È autore di saggi e volumi di ambito otto-novecentesco, quali Divora il tuo cuore, Milano (il Saggiatore), dedicato a Carlo Porta, e La finestra di Leopardi (Feltrinelli), viaggio sentimentale nelle case degli scrittori italiani. Fa parte del Consiglio Direttivo del Centro Nazionale Studi Manzoniani e della Commissione scientifica dell’Archivio Prezzolini di Lugano. Per i Meridiani Mondadori ha curato le Storie di Montalbano (2 tomi) di Andrea Camilleri e le Opere di Piero Chiara.




