Evento

I finalisti del Premio Chiara 2026 a Gallarate
18
Ott
2026

I finalisti del Premio Chiara 2026 a Gallarate

  • Indirizzo:Via Egidio De Magri, 1
  • Luogo:HIC-Museo MAGA Gallarate
  • Orario:10:30
  • Ingresso libero

Programma

In attesa della finale del Premio Chiara 2026 in programma alle ore 17 a Varese, i tre finalisti Gianni Biondillo, Marco Malvaldi, Francesca Scotti si raccontano al pubblico gallaratese. In dialogo con loro, Marta Morazzoni.

Evento realizzato in collaborazione con Museo MAGA e DuemilaLibri.
 

Protagonisti

Gianni Biondillo
Gianni Biondillo, Milano, 1966. Architetto e saggista, scrive per il cinema e per la televisione. Fa parte della redazione di “Nazione Indiana”. Ha pubblicato per “Universale di Architettura” diretta da Bruno Zevi, Carlo Levi e Elio Vittorini Scritti di architettura (1997) e Giovanni Michelucci. Brani di città aperti a tutti (1999). Nel 2001 ha pubblicato, per Unicopli Pasolini. Il corpo della città, con un’introduzione di Vincenzo Consolo. Il suo primo romanzo, nel 2004 per i tipi di Guanda, è Per cosa si uccide, “un tributo di riconoscenza dello scrittore verso la propria città, che viene descritta in tutte le sue molteplici sfaccettature”. Sempre per Guanda sono usciti Con la morte nel cuore (2005), Per sempre giovane (2006), Il giovane sbirro (2007) e nel 2008 la raccolta di saggi Metropoli per principianti, il saggio Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo, scritto a quattro mani con Severino Colombo, oltre all’antologia di racconti erotici al maschile da lui curata, Pene d’amore. Del 2014 il racconto lungo Nelle mani di Dio. Un’indagine dell’ispettore Ferraro (Guanda). Nel 2015 ha pubblicato L’incanto delle sirene. Un’indagine dell’ispettore Ferraro, nel 2016 Il giovane sbirro e Come sugli alberi le foglie, e nel 2018 Il sapore del sangue sempre con Guanda. Nel 2023 esce per Guanda Quello che noi non siamo, vincitore l’anno dopo del Premio Bagutta.
Finalista al #Chiara2026 con La tempesta perfetta e altre storie, Guanda.

 
Marco Malvaldi
Marco Malvaldi, Pisa, 1974. Di professione chimico, ha pubblicato con Sellerio la serie dei vecchietti del BarLume: La briscola in cinque, 2007; Il gioco delle tre carte, 2008; Il re dei giochi, 2010; La carta più alta, 2012; Il telefono senza fili, 2014; La battaglia navale, 2016, Sei casi al BarLume, 2016; A bocce ferme, 2018; Bolle di sapone, 2021; La morra cinese (2023); Piomba libera tutti (2025), L’uomo vestito di arancione. Sei casi al BarLume (2026), salutati da un grande successo di lettori. Ha pubblicato anche Odore di chiuso (2011 e 2021, Premio Castiglioncello e Isola d’Elba-Raffaello Brignetti 2011), e Il borghese Pellegrino (2020), gialli a sfondo storico, con il personaggio di Pellegrino Artusi, e Milioni di milioni (2012), Argento vivo (2013), Buchi nella sabbia (2015), Negli occhi di chi guarda (2017), con Glay Ghammouri Vento in scatola (2019) e con la moglie Samantha Bruzzone Chi si ferma è perduto (2022) e La regina dei sentieri (2024).
Finalista al #Chiara2026 con L’uomo vestito d’arancione, Sellerio.

 
Francesca Scotti
Francesca Scotti, Milanese, dal 2011 divide il suo tempo tra Italia e Giappone. Diplomata al Conservatorio e laureata in giurisprudenza, ha esordito nel 2011 con la raccolta di racconti Qualcosa di simile (Italic), vincitrice del Premio Fucini e finalista al Premio Joyce Lussu. Tra le sue opere figurano Il cuore inesperto (2015), Ellissi (2017), Capacità vitale (2019), Il tempo delle tartarughe (2022), Elettra e Shimaguni. Atlante narrato delle isole del Giappone (2023), fino al recente Nessuno conosce Sayuki (2025). Collabora come autrice e sceneggiatrice per cinema e audiovisivo, sviluppando inoltre progetti che intrecciano musica e scrittura. I suoi racconti e reportage sono apparsi su numerose riviste italiane e internazionali, tra cui “La Lettura”, “Nuovi Argomenti”, “Granta” e “The Italian Review”. Nel 2023 ha rappresentato l’Italia all’European Literature Festival di Tokyo. È autrice e voce del podcast “L’inventastorie – Consigli di scrittura” e collabora al podcast “Cose molto giapponesi”. Tiene laboratori di scrittura creativa, corsi di formazione e progetti per festival letterari. Le sue opere sono state tradotte in cinese, coreano, francese, giapponese, inglese, russo e spagnolo.
Finalista al #Chiara2026 con La stagione delle case vuote, Hacca.

 
Marta Morazzoni
Marta Morazzoni, Nata a Milano, ha insegnato lettere nelle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Varese. Esordisce con La ragazza col turbante (1986), che ha ottenuto uno straordinario successo critico sia in Italia sia all’estero, dove è stato tradotto in nove lingue. L’invenzione della verità è stato Premio selezione Campiello 1988, Casa materna nel 1992. Il caso Courrier ha vinto il Premio Campiello 1997 e l’Independent Foreign Fiction Award nel 2001. Tra i suoi libri anche L’estuario, Una lezione di stile, Un incontro inatteso per il consigliere Goethe, La città del desiderio. Amsterdam, La nota segreta, Il fuoco di Jeanne e Il dono di Arianna, vincitore del Premio Chiara nel 2019. Nel 2018 ha vinto il premio Campiello alla Carriera.

 

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