Evento

I finalisti del Premio Chiara 2026 a Lugano
17
Ott
2026

I finalisti del Premio Chiara 2026 a Lugano

  • Indirizzo:Viale Carlo Cattaneo, 6
  • Luogo:Biblioteca Cantonale, Lugano - CH
  • Orario:18:00
  • Ingresso libero

Programma

I tre finalisti del Premio Chiara 2026 Gianni Biondillo, Marco Malvaldi, Francesca Scotti si presentano al pubblico svizzero nella consueta cornice della Sala Tami della Biblioteca Cantonale di Lugano. Dialogano con loro Vittorio Colombo, Luca Saltini, Stefano Vassere.
 

Protagonisti

Gianni Biondillo
Gianni Biondillo, Milano, 1966. Architetto e saggista, scrive per il cinema e per la televisione. Fa parte della redazione di “Nazione Indiana”. Ha pubblicato per “Universale di Architettura” diretta da Bruno Zevi, Carlo Levi e Elio Vittorini Scritti di architettura (1997) e Giovanni Michelucci. Brani di città aperti a tutti (1999). Nel 2001 ha pubblicato, per Unicopli Pasolini. Il corpo della città, con un’introduzione di Vincenzo Consolo. Il suo primo romanzo, nel 2004 per i tipi di Guanda, è Per cosa si uccide, “un tributo di riconoscenza dello scrittore verso la propria città, che viene descritta in tutte le sue molteplici sfaccettature”. Sempre per Guanda sono usciti Con la morte nel cuore (2005), Per sempre giovane (2006), Il giovane sbirro (2007) e nel 2008 la raccolta di saggi Metropoli per principianti, il saggio Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo, scritto a quattro mani con Severino Colombo, oltre all’antologia di racconti erotici al maschile da lui curata, Pene d’amore. Del 2014 il racconto lungo Nelle mani di Dio. Un’indagine dell’ispettore Ferraro (Guanda). Nel 2015 ha pubblicato L’incanto delle sirene. Un’indagine dell’ispettore Ferraro, nel 2016 Il giovane sbirro e Come sugli alberi le foglie, e nel 2018 Il sapore del sangue sempre con Guanda. Nel 2023 esce per Guanda Quello che noi non siamo, vincitore l’anno dopo del Premio Bagutta.
Finalista al #Chiara2026 con La tempesta perfetta e altre storie, Guanda.

 
Marco Malvaldi
Marco Malvaldi, Pisa, 1974. Di professione chimico, ha pubblicato con Sellerio la serie dei vecchietti del BarLume: La briscola in cinque, 2007; Il gioco delle tre carte, 2008; Il re dei giochi, 2010; La carta più alta, 2012; Il telefono senza fili, 2014; La battaglia navale, 2016, Sei casi al BarLume, 2016; A bocce ferme, 2018; Bolle di sapone, 2021; La morra cinese (2023); Piomba libera tutti (2025), L’uomo vestito di arancione. Sei casi al BarLume (2026), salutati da un grande successo di lettori. Ha pubblicato anche Odore di chiuso (2011 e 2021, Premio Castiglioncello e Isola d’Elba-Raffaello Brignetti 2011), e Il borghese Pellegrino (2020), gialli a sfondo storico, con il personaggio di Pellegrino Artusi, e Milioni di milioni (2012), Argento vivo (2013), Buchi nella sabbia (2015), Negli occhi di chi guarda (2017), con Glay Ghammouri Vento in scatola (2019) e con la moglie Samantha Bruzzone Chi si ferma è perduto (2022) e La regina dei sentieri (2024).
Finalista al #Chiara2026 con L’uomo vestito d’arancione, Sellerio.

 
Francesca Scotti
Francesca Scotti, Milanese, dal 2011 divide il suo tempo tra Italia e Giappone. Diplomata al Conservatorio e laureata in giurisprudenza, ha esordito nel 2011 con la raccolta di racconti Qualcosa di simile (Italic), vincitrice del Premio Fucini e finalista al Premio Joyce Lussu. Tra le sue opere figurano Il cuore inesperto (2015), Ellissi (2017), Capacità vitale (2019), Il tempo delle tartarughe (2022), Elettra e Shimaguni. Atlante narrato delle isole del Giappone (2023), fino al recente Nessuno conosce Sayuki (2025). Collabora come autrice e sceneggiatrice per cinema e audiovisivo, sviluppando inoltre progetti che intrecciano musica e scrittura. I suoi racconti e reportage sono apparsi su numerose riviste italiane e internazionali, tra cui “La Lettura”, “Nuovi Argomenti”, “Granta” e “The Italian Review”. Nel 2023 ha rappresentato l’Italia all’European Literature Festival di Tokyo. È autrice e voce del podcast “L’inventastorie – Consigli di scrittura” e collabora al podcast “Cose molto giapponesi”. Tiene laboratori di scrittura creativa, corsi di formazione e progetti per festival letterari. Le sue opere sono state tradotte in cinese, coreano, francese, giapponese, inglese, russo e spagnolo.
Finalista al #Chiara2026 con La stagione delle case vuote, Hacca.

 
Vittorio Colombo
Vittorio Colombo, è stato responsabile dell’edizione di Lecco del quotidiano “La Provincia”. Giornalista dal 1985, affianca al lavoro per la carta stampata l’attività di documentarista e ha realizzato numerosi reportage per la tivù dal Medio Oriente e dall’America Latina. Dalla fine degli anni Novanta è tra i giornalisti musicali che votano per l’assegnazione delle Targhe Tenco.

 
Luca Saltini
Luca Saltini, è nato a Milano e vive a Lugano, dove lavora come responsabile dell’attività culturale della Biblioteca Cantonale. Ha scritto racconti per bambini e ha pubblicato Tattoo (Fernandel, 2012); Il demolitore di camper (Fernandel, 2013) – da cui è stato tratto un film con Milena Vukotic, di cui è stato co-sceneggiatore –, Periferie (ADV – Alla Chiara Fonte, 2015). Nel 2018 pubblica il romanzo Una piccola fedeltà (Giunti), mentre nel 2023 è la volta di Scrivimi dal confine (Piemme).

 
Stefano Vassere
Stefano Vassere, Lugano, 1962. Dopo la Maturità al Liceo di Lugano, studia all’Università di Zurigo, dove consegue la licenza e il dottorato in linguistica generale; dopo un periodo di assistenza nel medesimo ateneo, assume la direzione della redazione del Repertorio toponomastico ticinese (progetto di catalogazione e valorizzazione del patrimonio dei nomi di luogo del Cantone Ticino), che mantiene fino al 2012. Dal 1997 insegna linguistica generale all’Università degli Studi di Milano, dapprima nella Facoltà di Lettere e Filosofia, poi nella Facoltà di Medicina e Chirurgia. Già direttore delle biblioteche cantonali di Bellinzona e Locarno dal 2013, nel 2016 assume la conduzione anche di quelle di Lugano e Mendrisio, oltre alla direzione del Sistema bibliotecario ticinese.

 

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