News

I vincitori del Premio Chiara 12-14 e di “Una voce per Piero Chiara”

I vincitori del Premio Chiara 12-14 e di “Una voce per Piero Chiara”

Amici di Piero Chiara

20 Settembre 2026

Ludovica Salandin vince il concorso dedicato ai giovanissimi con “Giochiamo ad acchiappare i sogni”, Luca Zennaro si aggiudica il Premio podcast con “Il povero Turati”. Tutti i verdetti proclamati durante “La festa del racconto” alla Sala Montanari di Varese.

Due nuove strade per avvicinarsi al racconto, attraverso la scrittura e attraverso la voce. Sono stati proclamati i vincitori delle prime edizioni del Premio Chiara 12-14 e del Premio podcast “Una voce per Piero Chiara”, le due novità introdotte nel 2026 dall’Associazione Amici di Piero Chiara.

I verdetti sono stati annunciati domenica 20 settembre alla Sala Montanari di Varese, durante “La festa del racconto”, giornata che ha riunito generazioni e linguaggi differenti nel segno della narrativa breve e durante la quale sono stati presentati anche i 25 finalisti del Premio Chiara Giovani 2026.

 

Premio Chiara 12-14: vince Ludovica Salandin

È Ludovica Salandin, classe 2012, di Ferno (Varese), studentessa della Scuola secondaria di primo grado Benedetto Croce di Ferno, la vincitrice del Premio Chiara 12-14 2026 con il racconto “Giochiamo ad acchiappare i sogni”.

Il nuovo concorso, nato dall’esperienza del Premio Chiara Giovani, è dedicato ai ragazzi nati tra il 2012 e il 2014 e si propone di incoraggiarne le attitudini linguistiche e letterarie. Ai partecipanti è stato chiesto di scrivere individualmente un racconto originale e inedito, di non più di 3.000 battute, sviluppando la traccia “Gioco”. I quattro racconti premiati saranno inoltre pubblicati in un’apposita sezione del volume del Premio Chiara Giovani 2026.

La giuria ha riconosciuto nel testo di Ludovica una capacità particolarmente matura di andare oltre il significato immediato del tema proposto: il gioco diventa desiderio, dono e, infine, destino. Il racconto si distingue per un’idea narrativa di grande forza e per una scrittura capace di sostenere un monologo intenso e coinvolgente, mantenendo fino alla conclusione una notevole tensione emotiva. Immaginazione e sentimento si intrecciano così in un testo di particolare efficacia e maturità espressiva.

Questo il verdetto completo:

1ª classificata – Ludovica Salandin, 2012, Ferno (VA), Scuola secondaria di primo grado Benedetto Croce di Ferno, con Giochiamo ad acchiappare i sogni. A lei il buono acquisto da 200 euro offerto da Gioielleria Micheletti di Varese.

2° classificato – Andrea Binda, 2014, Besozzo (VA), I.C. Carducci di Gavirate, con Molto più di un gioco. A lui il buono acquisto da 150 euro offerto da Iper La Grande I di Varese.

3° classificato – Tommaso Morino, 2012, Gavirate (VA), Scuola media Carducci di Gavirate, con Se questo è un gioco. A lui il buono acquisto da 100 euro offerto da Gian.Pi Cartoleria di Varese.

4ª classificata – Carolina Silvia Ricci, 2012, Gavirate (VA), Scuola media Carducci di Gavirate, con Torniamo a giocare. A lei il buono acquisto da 50 euro offerto da Villa Cartoleria di Varese.

A scegliere i quattro racconti è stata la Giuria tecnica presieduta da Walter Fiorentino e composta da Fabrizio Badiali, Silvia Della Moretta, Verna Parravicini e Cosimo Dellisanti.

 

“Una voce per Piero Chiara”: vince Luca Zennaro

Il primo Premio “Una voce per Piero Chiara” va invece a Luca Zennaro, classe 2001, di Sozzago (Novara), con il podcast dedicato al racconto “Il povero Turati”.

Il concorso, rivolto ai giovani tra i 21 e i 35 anni, è nato per invitare a leggere e rileggere Piero Chiara attraverso uno dei linguaggi più contemporanei della narrazione. I concorrenti hanno scelto un racconto dalla raccolta L’uovo al cianuro e realizzato un audio della durata compresa tra 3 e 15 minuti, comprendente la lettura interpretata di una parte significativa del testo, seguita da un commento e da una riflessione personale. Obiettivo dell’iniziativa è mantenere viva l’opera dello scrittore luinese, valorizzandone l’attualità e avvicinandola in particolare alle nuove generazioni.

A convincere la giuria è stata l’interpretazione di Zennaro, capace di fare della voce non una semplice lettura, ma uno strumento per raccontare, interpretare e far rivivere l’universo di Piero Chiara, attraverso uno sguardo personale e una spiccata sensibilità letteraria.

Il verdetto:

1° classificato – Luca Zennaro, 2001, Sozzago (NO), con Il povero Turati: premio di 800 euro.

2ª classificata – Federica Rimoldi, 1997, Olgiate Olona (VA), con Il compagno innominabile, lavoro realizzato in gruppo con Edoardo De Vito: premio di 500 euro.

3ª classificata – Viviana Grazia Messinese, 1993, Ferrara (FE), con I figli della legge, lavoro realizzato in gruppo con Federico La Grutta, Monza, 1991: premio di 200 euro.

La giuria ha inoltre scelto per la pubblicazione sui canali del Premio Chiara, senza assegnazione di premio, altri sei lavori:

  • Elisa Albè – Ti sento Giuditta
  • Aurora Attorre – Ti sento Giuditta
  • Mattia De Rinaldis – Ti sento Giuditta
  • Nicolò Frare – L’uovo al cianuro
  • Maria E. Novarese – Ti sento Giuditta
  • Matteo A. Sabatino – Ti sento Giuditta

Insieme ai tre lavori premiati, contribuiranno così alla costruzione del corpus podcast dedicato a Piero Chiara, pensato per dare nuova voce ai suoi racconti e renderli disponibili al pubblico attraverso i canali dell’Associazione. Il bando prevedeva infatti, oltre ai tre premi, la possibilità di selezionare ulteriori elaborati destinati alla pubblicazione.

A esaminare gli elaborati è stata la Giuria tecnica composta da Stefano Ferrando, Maria Foletti, Tania Giudicetti Lovaldi, Matteo Inzaghi, David Mammano e Angela Todisco.

 

Una “prima volta” ben riuscita

Con il Premio Chiara 12-14 e “Una voce per Piero Chiara”, il Premio Chiara ha aperto nel 2026 due nuovi percorsi: da una parte introducendo una nuova fascia d’età al mondo della scrittura creativa, dall’altra esplorando l’opera di Piero Chiara attraverso il più contemporaneo dei linguaggi: quello del podcast.

Due formule diverse, accomunate dalla volontà di proseguire nella valorizzazione dell’eredità chiariana e del patrimonio della narrazione breve, sperimentando nuovi modi di raccontare e continuando a trasmettere alle nuove generazioni il valore aggiunto che, da tutto ciò, promana.

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Non è possibile commentare.