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Dal balcone sul Lago Maggiore, i primi verdetti al #Chiara2022

Dal balcone sul Lago Maggiore, i primi verdetti al #Chiara2022

Staff

17 Giugno 2022

Importante ritorno del Premio Chiara all’Eremo di Santa Caterina del Sasso sul Lago Maggiore, una delle più suggestive location del Varesotto, che ha accolto oggi, venerdì 17 giugno, la conferenza stampa degli Associazione Amici di Piero Chiara per annunciare i primi verdetti dei concorsi organizzati per l’anno 2022.

Col presente comunicato rendiamo ufficialmente note le deliberazioni delle Giurie competenti e tutte le importanti novità che sono state riferite nella data di oggi:

 

Terna finalista del Premio Chiara Editi 2022

Come da tradizione il concorso era riservato a raccolte di racconti, edite in Italia o in Svizzera italiana tra il 1° maggio 2021 ed il 30 aprile 2022.

Tra le 50 raccolte pervenute alla segreteria del Premio, la Giuria letteraria, presieduta da Romano Oldrini Presidente Ass. Amici di Piero Chiara e composta da Daniele Bellasio direttore La Prealpina, Vittorio Colombo responsabile de La Provincia di Lecco, Luca Crovi scrittore, Robertino Ghiringhelli già ordinario di Storia delle Dottrine Politiche Università Cattolica Milano, Andrea Kerbaker giornalista, scrittore e critico letterario, Marta Morazzoni scrittrice, Mauro Novelli docente letteratura italiana contemporanea Università Statale Milano, Ermanno Paccagnini già ordinario di Letteratura Italiana Contemporanea Università Cattolica Milano, Luca Saltini scrittore, Stefano Vassere direttore Biblioteca Cantonale Lugano e Andrea Vitali scrittore ha selezionato la seguente terna finalista:

 

Copertina   Ritratto
Michele Mari, Le maestose rovine di Sferopoli, Einaudi

 

Sinossi Ogni ossessione a Sferopoli è già stata catalogata, qualsiasi mito o superstizione trova conferma, i sogni sono moneta corrente, la letteratura è l’unica divinità. Nella geografia immaginaria e nella filologia fantastica di questo libro può capitare che il carteggio fra una padrona di casa e un inquilino precipiti in un contrappasso metafisico, e che al calar delle tenebre i teschi si raccolgano intorno a quello fra loro più loquace; che il tema assegnato da un maestro elementare susciti un maleficio, o che un esame universitario sia l’occasione per uno studente impreparato di esibirsi in uno sfoggio linguistico ultraterreno. Si scoprirà quanto da bambino Mozart andasse pazzo per il gorgonzola, e solo dopo aver messo in tasca una ricetta per la coda alla vaccinara potrà proseguire la visita. Non mancheranno le dispute: se si è fortunati si incontreranno gli otto rabbini piú potenti del mondo pronti a sfidarsi in una gara di golem, o due parroci rivali disposti a tutto pur di raccogliere i funghi migliori.
L’autore Milano, 1955. Ha insegnato Letteratura italiana all’Univ. Statale Milano, pubblicando studi critici e curando edizioni di classici. Collabora con “Repubblica”. Molti dei suoi romanzi, raccolte di racconti e poesie sono nel catalogo Einaudi. Con Nero ha pubblicato i suoi fumetti giovanili; con il Saggiatore la raccolta di saggi I demoni e la pasta sfoglia. Ha tradotto per i maggiori editori italiani opere di Stevenson, Melville, Crane, Wells, London, Steinbeck, Orwell e Gombrowicz.
Commento di Romano Oldrini Con una penna puntuta e tutt’altro che accomodante, ma affascinante, Mari ci accompagna in questa città immaginaria, Sferopoli, dove storia e mito combattono con l’unico aiuto della letteratura, vero faro per attutire le angosce del quotidiano.

 

Copertina   Ritratto
Antonio Pascale, La foglia di fico, Einaudi

 

Sinossi Le piante sono dei fari, racchiudono simboli millenari, essenziali, nitidi. Riescono a sfidare le avversità e quindi ci offrono un modello di resistenza, perché con tenacia mettono in mostra la potenza delle contraddizioni: il desiderio di vivere e amare (espresso dal ciliegio) che può procurare frustrazione e insicurezza; la forza (della quercia) che ci può abbandonare all’istante, buttandoci nello sconforto; la democrazia come processo di adattamento tra profondità e superficie (l’olivo); la necessità di un rito di passaggio (il grano), di un viaggio che comprenda una morte per rinascere.
L’autore Napoli 1966, è vissuto a Caserta, poi a Roma, dove lavora. È scrittore, saggista, autore teatrale e televisivo e ispettore presso il Mipaaf. Per Einaudi ha pubblicato, tra gli altri, La città distratta, Ritorno alla città distratta, La manutenzione degli affetti, Passa la bellezza, Scienza e sentimento, Le attenuanti sentimentali, Le aggravanti sentimentali. Collabora con «Il Mattino», «Il Foglio», per cui dirige il bisettimanale di agricoltura «Agrifoglio», «Rivista Studio», «Link. Idee per la tv», «Mind», «Le Scienze», «limes» e ha un blog sul «Post». Si occupa di divulgazione scientifica.
Commento di Romano Oldrini “Una botanica dei sentimenti” così cita il risvolto del suo libro. E la natura di Pascale parla a noi, ai nostri sentimenti, ci guida, si arrabbia, ma sempre si pone come aiuto, come guida.”

 

Copertina   Ritratto
Alessandra Sarchi, Via da qui, Minimum fax

 

Sinossi Una giovane donna perde la sua compagna in un incidente, ma a decidere se espiantare o noi suoi organi saranno i genitori. Una bambina tiene un diario delle vacanze mentre una zia che da tempo si è trasferita negli Stati Uniti, vorrebbe comprare una casa sull’argine del Po perché la sua vita non continui a franare. Una coppia vive abusivamente nel sottotetto di un palazzo nobiliare a Bologna e campa di espedienti. Un’altra donna, in California, svuota l’ultimo cassetto per lasciarsi alle spalle un’esistenza sbagliata. Un gruppo di amici si ritrova in cima a un’altana, a Venezia, a Venezia, a ragionare sulle proprie rese e su quanto le loro vite si siano allontanate da quelle che avevano immaginato da giovani.
L’autrice Reggio Emilia 1971, vive a Bologna. Ha esordito con la raccolta di racconti Segni sottili e clandestini (Diabasis 2008). Per Einaudi ha pubblicato quattro romanzi: Violazione (2012), L’amore normale (2014), La notte ha la mia voce (2017) e Il dono di Antonia (2020). Nel 2019 è uscito per Bompiani il saggio La felicità delle immagini, il peso delle parole. Cinque esercizi di lettura su Moravia, Volponi, Pasolini, Calvino, Celati. È autrice del podcast Vive! realizzato da Storielibere.fm e Piccolo Teatro di Milano in collaborazione con il Corriere della Sera.
Commento di Romano Oldrini “La crisi dell’uomo moderno – e della donna – di noi schiacciati dal “banale” quotidiano dal quale cerchiamo di affrancarci, con la fuga, con l’ironia, con l’asservimento. Un libro che è un periscopio sulla modernità più cogente.”

 

La parola passa ora alla Giuria dei Lettori, composta da 150 soggetti, italiani e della Svizzera italiana, designati dagli Enti pubblici e privati che sostengono l’iniziativa, tra i Gruppi di Lettura e i lettori delle Biblioteche della Lombardia e del Canton Ticino, tra i giornalisti del territorio insubre e tra i soci degli Amici di Piero Chiara. Ciascun giurato riceverà gratuitamente i volumi finalisti unitamente alle schede di voto: le preferenze di tale giuria determineranno il vincitore del Premio Chiara 2022.

Anche quest’anno il vincitore del Premio Chiara sarà di diritto presidente della Giuria Tecnica dell’edizione dell’anno successivo del Premio Chiara Giovani.

Questo il commento del presidente della Giuria Tecnica Romano Oldrini: “Al di là dei luoghi comuni, sempre ammiccanti quando si parla di giurie e premi letterari, mai come quest’anno il raccolto è stato ottimo. Dei 50 libri in concorso almeno 7 hanno meritato l’attenzione della giuria che alla fine ha espresso il verdetto. I 3 finalisti sono vincenti di una corta incollatura, per usare un termine sportivo, su altri 4 che qui citiamo per giusta riconoscenza al loro lavoro: Marco Vichi, La casa di tolleranza, Guanda; Valeria Della Valle, La strada sognata, Einaudi; Roberto Barbolini, Pesca al cantautore in Emilia, Oligo; Gian Mario Villalta, Parlare al buio, SEM.”

 

 

Racconti finalisti al Premio Chiara Giovani 2022

Il concorso era riservato a ragazzi dai 15 ai 20 anni, chiamati a scrivere un racconto breve sulla traccia “Desiderio”.

La partecipazione è arrivata a 201 racconti pervenuti alla segreteria del Premio da tutta Italia e dal Canton Ticino, tra i quali la Giuria tecnica, presieduta da Bianca Pitzorno scrittrice, vincitrice Premio Chiara 2021, e composta da Michele Airoldi docente Liceo Cavalieri di Verbania, Andrea Bianchetti docente CPC Lugano e CPT Bellinzona, Cristina Boracchi dirigente Liceo Crespi Busto Arsizio, Davide Circello docente Liceo Lugano 1, Salvatore Consolo dirigente Liceo Classico Cairoli Varese, Michela Maiocchi docente Liceo Lugano 1, Michele Mancino vicedirettore Varesenews, ha selezionato 32 finalisti:

 

  • Diecimila miglia di Elisa Albè, 2002, Gorla Maggiore (VA)
  • Anche i giganti sognano di Nina Altoni, 2002, Airolo – CH
  • Μελέτη θανάτου – Esercizio di morte di Greta Arosio, 2005, Leggiuno (VA)
  • Desiderio di Sarah Barbara Baiguera, 2006, Mercallo (VA)
  • Tra gli scaffali di balocchi di Benedetta Barbetti, 2002, Osimo (AN)
  • Il desiderio di Teresa Basso, 2007, Ovada (AL)
  • Il secondo desiderio di Vera Berselli, 2006, Lugano – CH
  • Fratelli di Maria Antonietta Brundu, 2006, Marnate (VA)
  • Storia di una storia che non sarà mai tale di Vera Carucci, 2006, Brugherio (MB)
  • La statua del Pasquino di Agata De Gennaro Roccato, 2005, Induno Olona (VA)
  • Il rosario di Onofrio De Michele, 2003, Alberobello (BA)
  • Una vita al faro di Alessia Delle Piane, 2005, Malnate (VA)
  • L’ultimo desiderio di Cecilia Di Via, 2003, Roma
  • Icaro di Madalina Doronceanu, 2006, Spinea (VE)
  • Briciole di Beatrice Facchin, 2005, Mogliano Veneto (TV)
  • E se fosse stato un lieto fine? di Eugenia Faenza, 2007, Udine
  • Spotlights di Anna Fenoglio, 2003, Monastero Di Vasco (CN)
  • È ora (it’s time) di Sara Gonnella, 2005, Isernia
  • Anelito di Sofia Loro, 2002, Casorate Sempione (VA)
  • Il tappeto volante di Cecilia Marchionni, 2004, Gemonio (VA)
  • Ultimo desiderio di Alice Maresca, 2005, Varese
  • Desiderio di Ludovica Maurizi, 2007, Castel di Lama (AP)
  • Treno lungomare di Giulia Milani, 2003, Vedano Olona (VA)
  • Il labirinto di Martin S. ha preso fuoco di Chiara Miscali, 2003, Ardauli (OR)
  • Storie d’autobus – Il pirata di Sara Motta, 2003, Magnago (MI)
  • Dandelion di Katia Paronzini, 2006, Mesenzana (VA)
  • Pura elettricità di Chiara Ribolzi, 2002, Travedona Monate (VA)
  • Esprimi un desiderio di Beatrice Robaldo, 2002, Vicoforte (CN)
  • Un’altra barca di Sofia Soldà, 2002, Tezze sul Brenta (VI)
  • Un mondo senza desiderio di Gemma Tabet, 2006, Lugano – CH
  • Ti ho perso di Martina Vaccari, 2003, Scandiano (RE)
  • La parola di Benedetto Viganò, 2006, Massagno – CH

 

 

Copertina
Come di consueto, i racconti finalisti vengono raccolti in un volume (di cui è riprodotta a lato la copertina) pubblicato a cura dell’Associazione Amici di Piero Chiara, che viene inviato ai 150 membri della già citata Giuria dei Lettori, cui spetta votare e stabilire la graduatoria dei premiati. Il libro sarà inoltre disponibile nelle migliori librerie del Varesotto e del Canton Ticino, agli eventi del Festival del Racconto 2022. Contattare la segreteria del premio per tutte le informazioni.

I finalisti saranno nostri ospiti in un appuntamento a loro dedicato il 25 settembre p.v. ore 16.30 al Teatro di Sant’Ambrogio in Varese. La premiazione avrà luogo alla Manifestazione Finale del 16 ottobre p.v. ore 17 alle Ville Ponti in Varese.

 

Vincitrice del Premio Chiara Inediti 2022

Il concorso si rivolgeva ad aspiranti scrittori dai 25 anni in su, che hanno partecipato con una raccolta di racconti inediti (mai pubblicati né apparsi in quotidiani, riviste o sul web).

La Giuria tecnica presieduta da Andrea Fazioli scrittore e composta da Adelia Brigo giornalista Varesenews, Andrea Giacometti direttore Varesereport, Marco Linari giornalista e scrittore, ha valutato i 41 lavori pervenuti da tutta Italia e dalla Svizzera Italiana, designando vincitrice:

Camilla Gamberini
Camilla Gamberini
Medicina (BO), 1996
con la raccolta I campi fenomenici

per la motivazione:

    “Sono racconti pieni di freschezza, scritti con evidente gusto e divertimento, utilizzando un linguaggio molto moderno, semplice e al tempo stesso tambureggiante. La giovane età dell’autrice si percepisce nell’espressività di certe frasi e nelle trovate su cui costruisce le diverse storie. Al lettore arriva una ventata di novità, che non scade mai nella leggerezza superficiale, ma tiene in debita attenzione l’intensità dei personaggi e la cura dei particolari.”

Sottolinea Andrea Fazioli, presidente di Giuria: “È la prima volta in 12 edizioni del Premio Chiara Inediti, che viene premiato un concorrente sotto i 30 anni. La Giuria ha preso unanimemente questa decisione per dare la possibilità a una giovane di muovere il primo passo nel mercato editoriale, un passo che le darà le basi per continuare a coltivare la sua passione per la scrittura.”.

L’autrice: Bologna, 1996. Laureata in filosofia con specializzazione in estetica contemporanea. Negli anni dell’università ha approfondito la scrittura. È apparsa nella raccolta Poesia Italiana, Ivvi Editore, 2021, e ha pubblicato un saggio scientifico su Henri Cartier-Bresson, “Aisthema International Journal”, 2022. È stata finalista al Premio Chiara Giovani 2021. Attualmente lavora come giornalista collaboratrice. I campi fenomenici è il suo esordio nel mondo della narrativa.

Il premio consiste nella pubblicazione della raccolta a cura della Pietro Macchione Editore, la premiazione avverrà alla Manifestazione Finale, domenica 16 ottobre ore 17 alle Ville Ponti Varese.

 

 

Comunicazioni, notizie varie, appuntamenti

Sono in corso di valutazione i materiali pervenuti per il Concorso di videomaking “da un racconto di parole a un racconto per immagini”, che proponeva ai partecipanti di trasporre in film un racconto del “nostro” scrittore. I premiati saranno scelti entro l’estate.

Ecco infine qualche rapida anticipazione in merito alle date già definite legate ai nostri premi per l’anno 2022:

  • Domenica 25 settembre, ore 16.30 – Teatro S.Ambrogio Varese
    Incontro con i finalisti del Premio Chiara Giovani 2022 intervistati da Cristina Boracchi, Salvatore Consolo, Michele Mancino, presentazioneMario Iodice.
  • Sabato 15 ottobre, ore 17.30 – Biblioteca Cantonale di Lugano
    Incontro con i finalisti del Premio Chiara 2022 intervistati da Daniele Bellasio, Luca Saltini, Stefano Vassere.
  • Domenica 16 ottobre, ore 10.30 – Museo MAGA Gallarate
    Incontro con i finalisti del Premio Chiara 2022 intervistati da Robertino Ghiringhelli.
  • Domenica 16 ottobre, ore 17.00 – Sala Napoleonica, Ville Ponti di Varese
    Manifestazione finale del Premio Chiara 2022 con spoglio in diretta delle schede di voto e proclamazione del vincitore. La manifestazione includerà inoltre la finale del Premio Chiara Giovani e la premiazione del vincitore del Premio Chiara Inediti 2022. Conducono Claudia Donadoni e Andrea Kerbaker.

Il calendario completo degli eventi del Festival del Racconto 2022 sarà via via reso disponibile sulla pagina dedicata di questo sito. Tutti gli eventi sono a ingresso libero e realizzati nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria.

 


Scarica la cartella stampa (.pdf)
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